L’anestesia dal dentista consente a un paziente di non sentire dolore durante alcuni trattamenti e interventi odontoiatrici come l’estrazione dentaria. Chiedi altre informazioni anche al tuo professionista di fiducia.

La durata dell’anestesia del dentista

Gli effetti dell’anestesia del dentista possono durare in base alla quantità del farmaco iniettato e dalla velocità di metabolizzazione del farmaco nel corpo del paziente. In media la durata dell’anestesia del dentista è di circa una o due ore a seconda delle dosi e della reattività del paziente. I farmaci usati in anestesia generale vengono rielaborati dal fegato ed espulsi attraverso i reni. Nell’anestesia locale, che riguarda una zona specifica, viene usata comunemente la lidocaina, una sostanza che dura 40-50 minuti. In abbinamento a un vasocostrittore come l’adrenalina, l’anestesia può durare anche più di 4-5 ore.

Anestesia dal dentista, gli effetti collaterali

L’anestesia dal dentista non presenta vere e proprie controindicazioni, anche se occorre considerare che possono manifestarsi alcune reazioni. Si avverte una sensazione di intorpidimento generale e appesantimento ai muscoli. Per quanto riguarda l’anestesia del dentista gli effetti collaterali principali possono essere tachicardia, difficoltà a sbattere le palpebre, rigonfiamenti ed ematomi e, più raramente, danni ai nervi – reversibili nel giro di poche settimane – e forme allergiche scatenate da alcuni eccipienti contenuti nel farmaco. Più gravi, ma ben poco frequenti, possono essere anche improvvisi rush cutanei, difficoltà nella respirazione e shock anafilattico.

L’anestesia del dentista in gravidanza e in allattamento

Le future mamme e le neo-mamme da pochi mesi non devono temere l’anestesia del dentista. Durante questi delicati periodi della vita di una donna, i dentisti tendono a trattare solo i casi più urgenti. Se però si deve procedere inevitabilmente a un intervento, l’anestesia del dentista in gravidanza non presenta effetti collaterali per la gestante. Solitamente si utilizzano mepivacaina, lidocaina e sostanze prive di vasocostrittori. Rispetto all’allattamento, può capitare che il latte materno assuma un sapore diverso dopo un’anestesia. Tuttavia basta fare una poppata abbondante prima di sottoporsi all’intervento. In ogni caso, dopo circa 5 ore il farmaco anestetico iniettato dovrebbe venire smaltito naturalmente dal corpo.