Tartaro e placca tendono a essere considerati sinonimi. In realtà, indicano sostanze ben diverse. Come tali, richiedono cure domiciliari e professionali distinte in base alla loro specificità. Prendi appuntamento presso lo studio Mastinu & Associati per diagnosi e preventivi.

Che cos’è la placca dentale?

Tartaro e placca sono entrambi il risultato di depositi dovuti alla proliferazione batterica nel cavo orale. Ma vediamo in che cosa si differenziano tra di loro. Ti sarai chiesto più volte che cos’è la placca dentale. Essa consiste in una patina vischiosa, incolore e dunque poco visibile, che contiene batteri, saliva e residui di cibo depositati sulla superficie dentale. Il tartaro, che, invece, si può riconoscere a occhio nudo, deriva da accumuli di placca sedimentati nel tempo, induriti a contatto con i sali minerali della saliva. Tutti e due sono causati da una cattiva igiene orale. Ne favoriscono la produzione anche alcune caratteristiche come i denti storti o eventuali alterazioni della saliva.

Placca dentale, come rimuoverla

Per combattere tartaro e placca, è fondamentale lavarsi i denti almeno due volte al giorno e provvedere alla pulizia degli spazi interstiziali tra un dente e l’altro usando non solo lo spazzolino, ma anche lo scovolino e/o il filo interdentale. Per eliminare l’uno o l’altra occorrono procedimenti diversi. Placca dentale, come rimuoverla? È semplice. Viene tolta quotidianamente strofinando correttamente i denti per almeno due minuti ogni volta. Ricordati di spazzolare i denti dell’arcata superiore verso il basso e verso l’alto quelli dell’arcata inferiore. Solo il dentista può rimuovere il tartaro attraverso un procedimento detto detartrasi: fissa una visita da Mastinu & Associati.

La placca dentale nei bambini

Tartaro e placca non si presentano solo nell’età adulta. È bene iniziare fin dall’infanzia a osservare alcune accortezze per la propria igiene orale. La prevenzione è fondamentale per evitare o limitare problemi dentali che possono insorgere con il passare del tempo. La placca dentale nei bambini va tenuta sotto controllo. Può provocare carie, ingiallimento dei denti e alitosi. Dopo i due anni di età, un bambino può cominciare a usare un dentifricio ad hoc, consigliato dal dentista pediatrico. Lo spazzolino deve avere setole morbide per non irritare le gengive. Il filo interdentale va usato solo dopo i 3-4 anni. No al collutorio: contiene clorexidina, che può macchiare i denti dei più piccoli.