Tra nevralgia del trigemino e denti c’è una correlazione. Il dolore lancinante che si avverte in presenza della prima condizione, occasionale o cronica, non è causato dal mal di denti. Viceversa, quest’ultimo può essere un sintomo precoce del problema.

Nevralgia del trigemino: in che cosa consiste

Vedremo tra poco qual è la relazione tra nevralgia del trigemino e denti, in particolare per quanto riguarda le conseguenze sull’apparato dentale. Cerchiamo prima di capire in che cosa consiste il fastidio, simile a un tic molto doloroso. La nevralgia del trigemino si presenta con un dolore molto forte e acuto al viso, che tende ad iniziare e finire rapidamente, con attacchi simili a scosse elettriche. Gli episodi dolorosi sono intensi, sporadici e improvvisi. È una malattia cronica del nervo trigemino, il quinto nervo cranico, il più grosso delle dodici paia di nervi cranici del corpo.

Nevralgia ai denti: i sintomi

La nevralgia del trigemino sui denti può causare forti dolori. Li provoca anche in tutti i luoghi in cui ci sono le terminazioni nervose come occhi, labbra, naso, cuoio capelluto, mascella, mucose e in bocca. Nella nevralgia ai denti i sintomi sono perlopiù variabili, ma in linea di massima comprendono lievi fitte, episodi simili a scosse elettriche, attacchi di dolore spontaneo. Queste manifestazioni si possono avvertire in modo occasionale, quando capita di toccarsi il volto, durante la masticazione, mentre si parla o ci si lava i denti. Il dolore può durare da pochi a diversi secondi e ripetersi per giorni, settimane, mesi o diventare cronico.

Nevralgia del trigemino: la terapia

Nella maggior parte dei casi, si cerca di contrastare gli effetti di una nevralgia del trigemino sui denti con delle cure che mirano a calmare e, dove possibile, eliminare la sintomatologia dolorosa. Per la nevralgia del trigemino, la terapia prevede alcuni step, che occorre seguire attentamente in base alle indicazioni del medico di fiducia. Il primo è quello farmacologico. Ma se i farmaci non sono sufficienti o non vengono tollerati dall’organismo del paziente, è possibile ricorrere a interventi chirurgici. Si va da tecniche poco invasive, come la termorizotomia trigeminale a radiofrequenza, a interventi più invasivi come la decompressione microvascolare. Chiedi un parere anche allo staff di Mastinu & Associati, che saprà indirizzarti dallo specialista più idoneo a seguirti.