La decalcificazione dei denti è una patologia che può insorgere per un eccessivo consumo di alimenti acidi, come un abuso di agrumi e bibite gassate, oppure a causa del riflusso gastrico, per chi ne soffre. La prima cosa da fare è comprendere la causa della decalcificazione, in modo da evitare quelle consuetudini che l’hanno generata e potrebbero generarla di nuovo in futuro, e successivamente intervenire con la ricostruzione delle parti danneggiate.

Denti macchiati

I denti macchiati possono essere una conseguenza della perdita della componente minerale dello smalto che, a seguito dell’azione della placca batterica, l’abuso di alimenti acidi, il riflusso gastrico, è stata consumata. Oltre all’aspetto estetico, la decalcificazione dei denti può avere come conseguenze un’aumentata sensibilità, maggiore facilità dell’insorgenza di carie e fratture dello smalto indebolito. Ai primi sintomi, è bene recarsi dal proprio odontoiatra per una visita di controllo ed eventuali terapie da applicare per risolvere la problematica.

Decalcificazione denti: le cause

Abbiamo già accennato alla decalcificazione dei denti e alle cause che creano questa situazione. Sarà il proprio dentista a valutare ogni singolo caso e a consigliare il modo migliore di agire per risolvere il problema. La decalcificazione dei denti non è altro che la mancanza di smalto che colpisce uno o più denti e che può portare a una maggiore insorgenza di processi cariosi. Bisogna ricordare che questa patologia può anche essere ereditaria.

Decalcificazione denti: i rimedi

Molti vogliono conoscere per la decalcificazione dei denti, i rimedi. Innanzitutto, è bene sottolineare che la decalcificazione dei denti può portare a microfossette nello smalto, dove possono annidiarsi i batteri che generano le carie. Inoltre, queste microfossette sono difficili da raggiungere con lo spazzolino. Una prima terapia consiste nel procedere con l’applicazione di sigillanti che vadano a chiudere le parti danneggiate dei denti, eliminando il rischio che i batteri possano penetrare, oppure utilizzare paste fluorate.