L’ipertrofia gengivale è un processo fisiologico che porta all’aumento della massa gengivale nella persona colpita. A differenza dell’iperplasia gengivale, in cui l’aumento della massa è dovuto a un aumento del numero delle cellule, nell’ipertrofia le cellule del tessuto crescono di dimensione. Questa crescita comporta parecchio fastidio e può arrivare fino a toccare i denti o addirittura a coprirli. Il fastidio, nei casi più gravi, può trasformarsi in dolore, senza dimenticare i problemi estetici.

Ipertrofia gengivale: le cause

L’ipertrofia gengivale ha diverse cause. Quella principale sembra essere l’interazione di alcuni farmaci che vanno a influire sulle cellule del tessuto gengivale, provocando l’ipertrofia gengivale. I farmaci che potrebbero generare questa patologia sono gli antiepilettici, i calcio-antagonisti, gli immunosoppressori e l’acido tranexamico. Un’altra causa è riscontrabile nella scarsa igiene dentale. Alla comparsa dei primi sintomi, è bene recarsi sempre dal dentista per una visita specialistica che vada a comprendere i motivi dell’insorgenza della patologia.

Come curare l’ipertrofia gengivale

Analizziamo ora, dell’ipertrofia gengivale, la cura. Partiamo dalla prevenzione, come lavare i denti tre volte al giorno, utilizzare il filo interdentale una volta al giorno e utilizzare collutori. All’insorgere dei sintomi, come un rapido aumento di dimensioni della gengiva, si consiglia di interrompere l’assunzione di farmaci. Nelle forme più gravi di ipertrofia gengivale possono essere richiesti interventi chirurgici sulla gengiva o sul dente, che sarà il dentista a dover valutare di volta in volta.

L’ipertrofia gengivale nei bambini

L’ipertrofia gengivale nei bambini può essere dovuta a un eccesso di cibi ricchi di zuccheri e pessima igiene orale, che provoca l’accumulo di placca che potrebbe causare l’ipertrofia gengivale. Anche l’utilizzo dell’apparecchio ortodontico nei bambini può portare all’ipertrofia. Nei bambini, le soluzioni e le cure sono le stesse che vengono adottate per gli adulti, quindi sospensione di eventuali terapie farmacologiche, miglioramento dell’igiene orale e, nei casi più gravi, intervento chirurgico.