Hai le gengive sanguinanti? Magari te ne sei accorto mentre stavi mangiando o ti stavi lavando i denti. È un chiaro segnale. Se perdi sangue dalle gengive, potresti avere un’infiammazione in corso del tessuto gengivale (gengivite) o di quello parodontale (parodontite). Rivolgiti a specialisti come quelli dello studio Mastinu & Associati per un controllo e per una cura ad hoc.

Gengive sanguinanti: le cause

Oltre a essere di colore rosso scuro, le gengive sanguinanti si presentano molli e particolarmente sensibili al tatto. Inoltre, in aggiunta alle perdite di sangue, spesso emanano un cattivo odore. Delle gengive sanguinanti, le cause possono essere diverse. Il fattore principale che può scatenare l’infiammazione è una scarsa o insufficiente igiene orale che porta alla formazione di placca batterica. I batteri della placca secernono le cosiddette endotossine, che provocano una risposta del sistema immunitario. Questa, a sua volta, scatena l’infiammazione e fa sì che le gengive si ritirino. Altri fattori di rischio sono il fumo, il diabete mellito, i cambiamenti ormonali in gravidanza. Se l’infezione non viene curata adeguatamente e alla svelta, infatti, vengono danneggiati anche i tessuti parodontali. Anche l’osso della mascella può essere seriamente compromesso.

Gengive sanguinanti: i rimedi

Se sei affetto da gengive sanguinanti, oltre a rivolgerti a professionisti seri e referenziati come quelli di Mastinu & Associati, puoi osservare alcuni semplici accorgimenti nel quotidiano. Per le gengive sanguinanti, i rimedi principali sono i seguenti. Limita il contatto della gengiva con qualsiasi sostanza irritante. Usa uno spazzolino con setole morbide, in modo da evitare di provocare più fastidio e gonfiore. Lava i denti tre o quattro volte al giorno, in particolare dopo i pasti. Utilizza un colluttorio disinfettante con cui fare risciacqui durante la giornata. Per alleviare l’infiammazione, puoi provare anche una miscela di acqua e perossido di idrogeno. Massaggia la gengiva infiammata coi polpastrelli, delicatamente, o con un apposito stimolatore gengivale che trovi in farmacia.

Quando la gengivite diventa cronica: che fare?

Mai sottovalutare e trascurare le gengive sanguinanti. Se la placca batterica non è eliminata con una corretta igiene orale, viene prodotto il tartaro, che può essere rimosso solo da un dentista con metodi professionali. Se però il tartaro si addentra sotto il tessuto gengivale, le tasche parodontali che si formano possono portare alla parodontite, patologia che distrugge i tessuti del dente fino a causarne la caduta. Fai attenzione ai primi sintomi di gengivite cronica: sanguinamento frequente, gengive ritratte, denti “ballerini”, secrezioni purulente e alitosi. Peggiorano la situazione alcune patologie del sistema immunitario, il diabete, il fumo e certi farmaci come i cortisonici.