La gengiva sporgente può essere causata dall’eccessiva prominenza dell’osso mascellare, da una quantità eccedente di gengiva, dalla posizione dei denti, dalla ridotta esposizione della superficie dentale, o dall’iperattività dei muscoli labiali superiori. Questa problematica ha risvolti prevalentemente estetici. La soluzione è procedere a un intervento chirurgico che riduca o elimini l’inestetismo. In alternativa, si può ricorrere a iniezioni di botulino o all’ortodonzia.

Quando l’osso della gengiva è sporgente

A seguito solitamente di un intervento di estrazione, può capitare che l’osso della gengiva sia sporgente. In questo caso si interviene limando l’osso e riducendone così la sporgenza. Questo è l’unico modo per risolvere questa problematica spesso molto fastidiosa e debilitante. Rispetto alla gengiva sporgente, che è soprattutto un inestetismo, quando a sporgere è l’osso il fastidio, se non addirittura il dolore, è molto alto.

Il sorriso gengivale

Il sorriso gengivale è un inestetismo del sorriso. Si verifica quando, al momento di sorridere, il labbro superiore si solleva troppo, esponendo quasi completamente le gengive. Questa problematica è dovuta a una iperattività dei muscoli elevatori del labbro superiore, che si attivano troppo, sollevando nettamente il labbro. Come per la gengiva sporgente, la soluzione è l’intervento chirurgico, riposizionando la mucosa gengivale più in basso o incidendo alcune fibre dei muscoli, oppure l’iniezione botulinica.

La sacca gengivale: cos’è e come si opera

La sacca gengivale nasce a partire dal solco gengivale, un’area di due o tre millimetri vulnerabile perché diviene sede di proliferazione batterica. In questa piccola zona si accumula placca, che può dare origine a patologie gravi. L’intervento è ben diverso rispetto a quello per la gengiva sporgente, e consiste nell’ablazione del tartaro, nel currettage gengivale e nella levigatura delle radici. La modalità di intervento, comunque, verrà valutata dall’odontoiatra in sede di visita specialistica.