Implantologia

Che cos’è un impianto?

un’alternativa artificiale alla radice del dente; si tratta di una vite in titanio puro di elevata biocompatibilità che viene inserita nell’osso dal dentista. Dopo la “guarigione” (osteointegrazione), il dentista ancorerà alla vite il nuovo dente preparato dal laboratorio odontotecnico.

Quali sono i benefici di un impianto?

Grazie all’impianto potrà provare la gioia di un bel sorriso, parlare liberamente e riuscire a masticare tutti i cibi con facilità. Eliminerà la necessità di un ponte, evitando così di limare i suoi denti e non sentirà più alcun fastidio causato dall’instabilità della protesi mobile.

Quali casi possono essere risolti con gli impianti?

Gli impianti si utilizzano per trovare una soluzione alla mancanza di denti singoli, di più denti vicini, o alla riabilitazione di un’intera arcata. Il dentista formulerà la proposta più giusta per ogni specifico caso.

Quali sono le controindicazioni?

La presenza di alcune malattie croniche, sistemiche, problemi vascolari, una cattiva igiene orale o abitudini viziate. Il dentista conosce la vostra storia clinica e può darvi tutte le necessarie indicazioni. Le percentuali di successo sono mediamente intorno al 97%.

A quale età può essere programmato un intervento implantologico?

È sufficiente che l’organismo abbia terminato la fase di crescita scheletrica (ovvero non avere meno di 18-20 anni). Anche pazienti molto anziani, ma in buone condizioni di salute, possono tranquillamente ricorrere agli impianti.

Durante il processo di guarigione, potrò sorridere liberamente?

Si, il dentista preparerà una protesi provvisoria o adatterà la protesi esistente.

Per quanti anni durerà il mio impianto?

È molto soggettivo; l’esperienza clinica oggi rivela che la durata media degli impianti È di oltre 25 anni. Molto dipende da come varierà la salute del paziente nel tempo e dalle condizioni igieniche che manterrà negli anni.

Quanto costa un intervento implantologico?

Dipende dalla complessità del caso, dal numero di impianti che richiede, dal tipo di protesi necessaria. Nei casi più impegnativi, potrà accedere ad un piano di finanziamento.

Odontoiatria estetica

Cos’è una faccetta estetica?

È una sottile lamina costruita in laboratorio utilizzando composito o ceramica, la faccetta viene incollata al dente naturale previa minima preparazione

Cos’è lo sbiancamento?

È la pratica che tende a ridurre la discromia dentale, l’utilizzo di prodotti a base di perossido (idrogeno o carbammide) con l’ausilio di una particolare apparecchiatura (lampada sbiancante) agisce visibilmente sugli inestetismi

Ortodonzia

Quando è corretto rivolgersi all’ortodontista?

Una visita precoce permette all’ortodontista di determinare come e quando è meglio intervenire per avere il massimo risultato nel minor tempo possibile. Le associazioni di ortodontisti di tutto il mondo consigliano di effettuare la prima visita ortodontica primao dei 6 anni. Lo scopo di una visita così precoce è quello di valutare se sono presenti alterazioni delle relazioni anatomofisiologiche tra le arcate dentarie superiori ed inferiori o fra singoli denti o gruppi di denti (malocclusioni) e/o alterazioni dei rapporti scheletrici. Si possono così individuare già nelle arcate decidue ( quando sono ancora presenti i denti da latte) i segni premonitori o decisamente evidenti di una futura grave malocclusione.

Quali possono essere le cause delle malocclusioni?

Le cause o fattori eziologici sono più comunemente di origine genetica (fattori ereditati dai genitori che influiscono sulla crescita e sulla conformazione del bambino) e cause ambientali. Le malocclusioni acquisite sono causate dalla perdita precoce di denti decidui, quale conseguenza di di carie o abitudini viziate quali: La respirazione continua effettuata con la bocca; il succhiare un dito, o un corpo estraneo; una non corretta deglutizione con interposizione della lingua fra i denti; l’abitudine di mordere le labbra.

A quali conseguenze si va incontro se non si trattano le malocclusioni?

Le malocclusioni possono portare ad una non fisiologica masticazione, a disturbi delle articolazioni temporomandibolari, a disturbi del linguaggio o anche psicologici. Normalmente infatti la fiducia in se stessi aumenta quando il proprio sorriso e l’aspetto migliorano. Il desiderio di avere un bel sorriso, quindi non andrebbe sottovalutato.

Protesi

Che cos’è una protesi fissa?

È una capsula costruita in metallo rivestita poi in resina o composito che coprirà il dente o i denti preventivamente preparati.

Che cos’è un ponte?

È l’insieme di una o più capsule saldate tra loro.

Cos’è una protesi mobile?

È un apparecchio rimovibile costruito in metallo o tatalmente in resina, è dotato di palato quando non vi sono denti per ancoraggio; esistono molteplici tipologie di protesi mobile, con ganci, con attacchi, con fresaggi. Dettagliate informazioni vi verranno comunque esposte dai sanitari dello studio e riportate nei consensi informativi.

Quanto tempo serve per fare una protesi?

Dipende innanzi tutto da che tipologia di lavoro si intraprende; mediamente i tempi di realizzo per una protesi di tipop mobile sono di 4 settimane , per un lavoro protesico fisso 6 settimane dal rilevamento delle impronte; di solito la protesi fissa non richiede particolari controlli, indispensabili invece per la protesi di tipo mobile

Quanto costa una protesi fissa e/o mobile?

Il costo delle protesi varia dalle tipologie di manufatto, il preventivo è valutabile solo dopo un attento esame obiettivo; è possibile però richiedere alla nostra segreteria un preventivo generico dei costi listino prezzi 2008 (copia vi verrà fornita in modulo cartaceo non via e-mail).

Conservativa/endodonzia

Quando è necessario ricorrere ad una terapia endodontica?

Si ricorre alla terapia endodontica qualora una lesione (cariosa, traumatica) determini una alterazione irreversibile del tessuto pulpare, fino alla necrosi stessa. È possibile inoltre ricorrere a questa metodica qualora l’elemento dentario debba essere coinvolto in riabilitazioni protesiche che, a causa della notevole riduzione di tessuto dentale stesso, determinerebbero un’alterazione pulpare irreversibile

Il dente devitalizzato diventa sempre un dente scuro?

Il dente devitalizzato può subire nel corso degli anni alterazioni di colore dipendenti dalla contaminazione dei suoi tessuti duri da parte dei tessuti pulpari degradati. Se tale inconveniente si verifica è possibile risolvere l’inestetismo che provoca con un semplice ed efficace trattamento di sbiancamento interno, con cui si riporta dente scurito ad un colore anche più bianco dell’originale.

Il dente devitalizzato va sempre incapsulato?

Il dente che è stato sottoposto alle cure endodontiche, è più fragile e quindi suscettibile di frattura in seguito alle notevoli forze masticatorie che lo sollecitano,quindi è consigliato un restauro protesico

Cos’è un granuloma?

Il granuloma è un’infezione circoscritta all’apice radicolare del dente a polpa necrotica, che si sviluppa in seguito all’aggressione dei batteri presenti all’interno del canale radicolare.

Perché il granuloma può tornare dopo il trattamento di endodonzia?

Perché nonostante la cura sono ancora presenti all’interno del canale radicolare residui di polpa necrotica e pertanto i batteri continuano ad infettare il periapice. In questi casi va eseguito, ove possibile, un ritrattamento endodontico.

Anestesia e sedazione

Chi può fare questo tipo di sedazione?

Tutti coloro che dotati di esami specifici e previa visita con l’anestesista, verrano ritenuti idonei a fale intervento.

Chi richiede gli esami gli esami specifici?

Gli esami del sangue verranno richiesti dal un medico dello studio e sottoposti all’attenzione del lo specialista.