I rischi dopo l’estrazione

Le problematiche legate all’estrazione dei denti del giudizio possono insorgere qualora vi fosse stato un intervento particolarmente difficile. Infatti estrarre un dente incluso, ovvero non ancora spuntato, può comportare alcuni rischi. La situazione può essere aggravata da patologie già presenti nel paziente, come diabete o insufficienza renale cronica. I rischi dell’estrazione del dente del giudizio più comuni sono gonfiore, spesso associato alla comparsa di piccoli ematomi, ed emorragie gengivali lievi, che si risolvono nell’arco di 24 ore dalla rimozione del dente. Avvengono con frequenza anche le infezioni come quella all’alveolo e l’ascesso dentale.

Quando crescono i denti del giudizio

Il processo di dentizione permanente che sostituisce i denti da latte inizia verso i sei anni e si completa generalmente tra i 18 e i 21, quando compaiono i denti del giudizio. Non sempre questi ultimi danno problemi e dolore durante la masticazione: ciò avviene solamente quando i terzi molari non sono allineati con gli altri denti. La crescita non corretta del dente del giudizio in età adolescenziale spinge gli altri denti della mascella e della mandibola. Per evitare complicazioni è bene eseguire intorno ai 16-18 anni una ortopanoramica e contattare il proprio dentista di fiducia non appena si avvertano i sintomi sopra indicati.

Dente del giudizio cariato, che fare?

La crescita del dente del giudizio non sempre comporta la necessità di rivolgersi ad uno studio odontoiatrico per praticare l’estrazione. Tuttavia la chirurgia orale è inevitabile qualora insorgessero altri tipi di problemi, come il dente del giudizio cariato. Se questo viene infatti preso di mira dalle carie è bene contattare un esperto odontoiatra in modo da intervenire con otturazioni e devitalizzazioni. Nel caso in cui la carie non sia molto estesa o profonda e il dente sia ben posizionato si può però provare a curare il dente del giudizio senza procedere all’estrazione.