L’espansore palatale è spesso utilizzato nei pazienti odontoiatrici più piccoli. Si tratta di un dispositivo fisso che viene ancorato ai primi molari superiori permanenti, per correggere una conformazione particolare della volta palatale.

Il palato ogivale

L’uso dell’espansore palatale può essere necessario in presenza di una malformazione della parte anteriore del palato, che risulta stretto rispetto all’arcata inferiore. Si parla di palato duro o volta palatina. Il palato ogivale presenta una curvatura ad arco acuto ed è frequente sia durante l’infanzia sia in età adulta. Quando la lingua assume una posizione sbagliata o la forza dei muscoli facciali prevale su quella esercitata dalla lingua, tutto ciò contribuisce alla formazione del palato stretto. Cattive abitudini che possono portare a un simile difetto sono la tendenza a succhiarsi il pollice da parte dei bambini, la deglutizione atipica o la respirazione reiterata attraverso la bocca.

Sintomi del palato stretto

Non sai se devi ricorrere all’adozione dell’espansore palatale per il tuo bambino? Consulta un esperto in odontoiatria pediatrica. Dopo aver visitato il piccolo, farà un’opportuna diagnosi e ti darà i suggerimenti necessari a risolvere il problema. Puoi riconoscere il difetto del cosiddetto palato stretto da alcune caratteristiche. In presenza di questo aspetto, può esserci poco spazio tra un dente e l’altro e si possono presentare casi di affollamento dentale, fino ad arrivare ai canini inclusi. Se si chiude la bocca, la mandibola tende a deviare da un lato. Chi ha il palato ogivale ha difficoltà a respirare con il naso e tende a farlo con la bocca. Chiedi ulteriori informazioni allo studio Mastinu & Associati.

Come funzionano gli apparecchi per allargare il palato

L’espansore palatale è il dispositivo principale impiegato nella correzione della contrazione delle mascelle e in presenza di palati stretti. Sei curioso di sapere come funzionano gli apparecchi per allargare i palati? Di solito questi strumenti presentano una vite di espansione centrale e anelli di ancoraggio sui 2 molari oppure su 4 denti (molari e premolari permanenti). A ogni attivazione della vite l’apparecchio si allarga. Dal momento che l’espansore è ancorato ai denti e da essi trattenuto, l’apparecchio imprime la forza esercitata dall’apertura della vite centrale sulla sutura del palato, che è costretta ad aprirsi. Con il passare del tempo lo spazio che si crea al centro del palato verrà richiuso con un osso di nuova formazione. Secondo gli esperti, l’età ideale per avere il massimo dei benefici da una simile terapia è quella compresa tra i 5 e gli 11 anni.