I denti spezzati sono un incubo di molte persone. Chi non ha paura di vedere il proprio sorriso rovinato da un dente che si rompe o che si scheggia, a seguito di traumi o per patologie? Non si deve pensare però che non esistano soluzioni qualora si dovesse verificare questa possibilità. Il dentista infatti ha molte armi a disposizione per fronteggiare il problema di un dente rotto o scheggiato. Vediamo quali.

Denti spezzati: cosa fare?

In caso di denti spezzati, ecco cosa fare. Il bonding dentale, ovvero il riempimento con una resina composita che verrà plasmata e indurita con una luce ultravioletta, effettuabile in caso di danni molto piccoli, come una scheggiatura. La ricostruzione in composito, in grado di essere più facilmente plasmato e modellato. Anche le faccette dentali possono sostituire i denti spezzati. Infine, la devitalizzazione con l’applicazione di capsule in ceramica, tecnica da utilizzare in casi in cui la ricostruzione richiesta è più profonda.

Denti spezzati: la ricostruzione

Per i denti spezzati, la ricostruzione in composito è la soluzione solitamente scelta dal dentista. Con questa tecnica, si inserisce del materiale per andare a ricreare la parte mancante dei denti spezzati, adagiandola alla zona non danneggiata. Il composito permette facilità di manipolazione, dando al dentista la possibilità di creare una forma il più consona al nostro sorriso. La ricostruzione può avvenire anche con faccette dentali, che andranno a ricoprire anche la parte di dente sana e si appoggeranno a essa.

Cosa fare per i denti spezzati nei bambini?

I denti spezzati nei bambini possono interessare quelli da latte o quelli permanenti. I bambini infatti non è raro che siano coinvolti in traumi che colpiscono i denti e che in molti casi restano scheggiati. È quindi importante verificare l’età dl bambino per capire se i denti cadranno oppure no. Sarà il dentista a dover decidere, di caso in caso, come procedere e quale tecnica utilizzare per ricostruire i denti spezzati.