Il diastema dentale indica uno spazio ampio tra due denti contigui, solitamente tra i due incisivi centrali. Se lo spazio è troppo marcato, tale da creare problemi di malocclusione o gravi problemi estetici, si deve operare con interventi di ortodonzia, di protesi o di faccette dentali. Contemporaneamente, è importante analizzare le cause che hanno portato alla creazione del diastema, in modo da risolvere eventuali recidive.

Come si cura il diastema dentale

La cura per il diastema dentale è il trattamento ortodontico, applicando un apparecchio fisso o mobile, anche invisibile o da applicare soltanto nelle ore serali e notturne. Un’altra soluzione può essere l’applicazione di faccette dentali in porcellana o ceramica. Gli apparecchi hanno lo scopo di avvicinare i denti e ridurre o eliminare completamente il diastema dentale. In casi particolari si può intervenire con la corona o l’impianto dentale. Tutte queste soluzioni possono risolvere completamente questo problema.

Il diastema dentale nei babini

Il diastema dentale insorge nei bambini con l’eruzione dei canini o degli incisivi. In questi casi, è necessaria una visita presso un dentista che possa valutare la situazione e procedere con la tecnica risolutiva più indicata per il singolo e specifico caso. Il diastema può provocare malocclusione con le conseguenze tipiche come problemi di deglutizione, di fonazione e persino di postura. È sempre meglio quindi non sottovalutare un diastema dentale.

Diastema denti: quando non correggerlo

Un diastema ai denti non sempre deve essere corretto. Se, dopo una valutazione ortodontica, il diastema dentale non causa malocclusione o altre problematiche, e se dal punto di vista estetico e del sentirsi a proprio agio non sorgono controindicazioni, è possibile non intervenire, mantenendo il diastema come segno distintivo del proprio sorriso. Il diastema, infatti, qualora non comporti altre patologie, non ha motivo per essere curato con un trattamento ortodontico.