La carie del colletto è una delle differenti tipologie di carie che possono colpire i nostri denti. Solitamente, per curarla, si interviene con una gengivectomia, che consiste nel praticare un piccolo taglio della gengiva interessata con il bisturi elettrico, in modo da poter ripulire completamente dalla carie il dente colpito. Con il tempo, la gengiva guarirà e tornerà a riposizionarsi sulla zona che già prima dell’intervento ricopriva.

Colletto dentale

Il colletto dentale ha lo scopo di proteggere la radice del dente. Quando lo vediamo scoperto è perché la gengiva che lo ricopre si è ritirata. Questo problema può verificarsi in due casi. Il primo, a causa dello spazzolamento scorretto quando ci si lava i denti, che va a consumare la gengiva. Il secondo è rappresentato dalla parodontite, una patologia che interessa l’intera circonferenza del dente, inclusa la gengiva e l’osso interdentale, è può portare alla perdita del dente. Questa porzione dentale può essere colpita anche dalla cosiddetta carie del colletto.

Colletto dentale scoperto

Come capire se si ha il colletto dentale scoperto? Basta una semplice prova, e cioè passare la lingua tra la gengiva e il dente. Se si sente come uno scalino, allora significa che molto probabilmente abbiamo il colletto dentale scoperto a seguito del ritirarsi della gengiva. Questa patologia colpisce solitamente i canini e gli incisivi, sia dell’arcata inferiore, sia di quella superiore. Un colletto scoperto può più facilmente incorrere in una carie del colletto.

Carie colletto dentale

La carie del colletto dentale o cervicale è quella patologia che coinvolge la parte tra gengiva e radice. In questa zona tende ad accumularsi molta placca batterica, che poi porta all’insorgenza della carie. La carie del colletto può avere conseguenze anche gravi perché, in quella parte del dente, lo smalto è meno strutturato e l’infezione può raggiungere facilmente e velocemente la polpa, causando la gengivite. È bene quindi recarsi il prima possibile da un odontoiatra.